Questo ormai lo abbiamo capito.

Ma è anche il periodo dove la nostra grandezza interiore ha il terreno fertile per dimostrare a noi stessi quanto può manifestarsi.

Spesso non viviamo davvero quello che noi siamo nel profondo, proprio perché d’altronde non ci manca nulla e quindi richiediamo poco da noi stessi.

Ma sono momenti come questi che secondo me siamo chiamati a dare il massimo.

Massimo, che fino ad oggi abbiamo creduto che significasse “fare di più”, ma nel non fare niente in realtà può nascondersi il nostro “massimo”.

Siamo chiamati a sentirci di più, a far spazio più al nostro cuore, che alla nostra mente.

E spesso la scelta più importante è proprio quella di non muoversi, ma permettersi di ascoltare qualcosa che non si ha mai avuto il coraggio di ascoltare.

Da quello spazio accadrà sempre la cosa migliore, anche in periodi di questo tipo.

Anzi, a maggior ragione.

Lasciarsi andare e mettersi a supporto della natura, per far emergere ciò che non abbiamo mai visto e vissuto di noi stessi.

Può essere la storia più bella della nostra vita.

Tutto dipende da noi, da quanto iniziamo ad amare parti di noi, che fino ad oggi le abbiamo giudicate, limitate in qualche modo.

Lasciamoci andare e la cosa migliore accadrà, nella vita di tutti noi ❤️🌟

Fabry